PREPARAZIONE ATLETICA CALCIO
IL LAVORO FISICO CHE IL CAMPO NON HA TEMPO DI FARE.
Attività di base, pre-agonistica, agonistica.
Durante la settimana l'allenamento va sulla tecnica e sulla partita, ed è giusto così. Quello che resta fuori è la parte atletica: come corri, come cambi direzione, come reggi novanta minuti, come eviti di farti male. È il pezzo su cui lavoro io, cucito sull'età e sulla categoria, perché a nove anni e a diciassette non si allena la stessa cosa.
Sono preparatore tecnico calcistico fino all'Under 17 e chinesiologo sportivo: sulla parte agonistica posso lavorare senza giri di parole.
ATTIVITÀ DI BASE
Fino ai dodici anni non si allena il calciatore, si allena il bambino. Correre, saltare, cadere, cambiare direzione, coordinare braccia e gambe: sono gli schemi motori su cui poi si appoggia tutto il resto. Il lavoro si fa col pallone e sotto forma di gioco, ma dietro c'è una programmazione precisa, perché è l'età in cui si costruisce e in cui si può anche rovinare qualcosa forzando i tempi.
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PRE-AGONISTICA
È l'età in cui il corpo cambia da un mese all'altro, e la stessa seduta che a settembre andava bene a gennaio può essere troppo o troppo poco. Qui si comincia a lavorare sulla forza in modo serio ma graduale, sulla corsa, sui cambi di direzione, e soprattutto sul controllo del corpo mentre cresce. È anche il momento in cui compaiono i primi dolori da carico: si prevengono adesso, non dopo.
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AGONISTICA
Qui si gioca per vincere, e il fisico regge o non regge. Si lavora su forza, velocità, resistenza specifica e prevenzione degli infortuni, con la programmazione cucita sul calendario delle partite invece che su una tabella generica. Prima si misura: sprint, salti, forza. Quei numeri sono il punto di partenza della stagione, e si rimisurano durante.
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QUINDICI MINUTI PER CAPIRE SE HA SENSO.
La prima chiamata di valutazione è gratuita e dura un quarto d'ora. Mi racconti la tua situazione, ti dico cosa si può fare e cosa no. Se non è roba mia, te lo dico.