PREPARAZIONE FISICA MILITARE
ARRIVA ALLA PROVA SAPENDO GIÀ I TUOI TEMPI.
Esercito, Polizia, Carabinieri.
Le prove fisiche dei concorsi sembrano alla portata di chiunque, e per questo quasi tutti si allenano a caso. Poi il giorno della prova si scopre il vuoto. Si parte misurando quello che fai adesso, con il cronometro in mano. Da lì costruiamo le settimane che ti separano dal bando, mettendo il lavoro dove serve invece che dove viene comodo.
I minimi cambiano a ogni bando. I riferimenti che uso sono quelli del bando in corso, non una tabella vecchia trovata in rete.
ESERCITO
Le prove dell'Esercito si superano con la costanza, non con la forza bruta: chi arriva senza preparazione paga sulla corsa e sulla parte di forza. Si comincia cronometrando quello che riesci a fare oggi, senza sconti, e da lì si costruiscono le settimane che mancano al bando, mettendo il lavoro dove sei scoperto invece che dove ti viene facile.
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POLIZIA
La prova della Polizia è breve, e proprio per questo non perdona: si decide in pochi minuti e la differenza la fa quanto sei abituato a esprimerti a freddo, senza riscaldamento lungo. Si lavora sulla parte che ti manca e si simula la prova nelle condizioni vere, così il giorno dell'esame non scopri niente di nuovo.
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CARABINIERI
Per i Carabinieri conta arrivare pronti su più prove nello stesso giorno, e la fatica di una si sente su quella dopo. La preparazione tiene conto dell'ordine e dei recuperi, non solo dei singoli esercizi. Si misura all'inizio, si rimisura durante, e il programma si aggiusta su quei numeri.
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QUINDICI MINUTI PER CAPIRE SE HA SENSO.
La prima chiamata di valutazione è gratuita e dura un quarto d'ora. Mi racconti la tua situazione, ti dico cosa si può fare e cosa no. Se non è roba mia, te lo dico.